Museo di Arte Antica di Ferrara, Loggia degli Aranci della Palazzina Marfisa d'Este - Ferrara

La Loggia degli Aranci presso il complesso museale della palazzina Marfisa d'Este si distingue per la costante presenza di turisti e di eventi culturali che mal si conciliano con lo stato di degrado che interessa i paramenti murari in laterizio su giunti di allettamento apprestati con una malta dal ridotto impiego di legante aereo. Le manifestazioni di degrado sono strettamente legate all'azione deteriogena dell'umidità da risalita capillare che, per la presenza di un intonaco di rivestimento a legante cementizio, ha causato l'innalzamento del fronte di risalita (in alcuni punti superiore ai 170cm). Pertanto, la sperimentazione è rivolta alla verifica del processo di neutralizzazione dell'umidità da risalita capillare con la tecnologia a neutralizzazione di carica (C.N.T) di Domodry, procedendo alla valutazione della variazione del contenuto umido nel solido murario mediante il prelievo di saggi campione da sottoporre ad analisi gravimetrica.

Vista della loggia dalla "grotta"

Vista della loggia verso la "grotta"

Fronte meridionale della loggia

Degrado delle murature della loggia esposte a Nord

  • Materiale costruttivo delle murature: Muratura piena in laterizio
  • Cause del degrado: Umidità da risalita capillare e condizioni termoigrometriche ambientali per l'esposizione all'aperto della loggia
  • Metodi di diagnosi: Metodo Gravimetrico, in accordo alla norma UNI 11085/2003, per la determinazione del contenuto umido nei campioni di materiale litoide [prelievo dei saggi campione | misurazione in laboratorio della massa umida | essiccazione in stufa | misurazione della massa asciutta], e Campagna termografica passiva di supporto all'identificazione delle aree per il prelievo dei saggi campione
  • Interventi eseguiti in precedenza: Intervento, non documentato, per la stesura di un nuovo intonaco realizzato in malta cementizia che, localmente, supera anche lo spessore di 2cm
  • Responsabile scientifico della sperimentazione: Dott. Arch. Manlio Montuori
  • Obiettivi della sperimentazione: Verifica dell'azione di neutralizzazione dell'umidità da risalita capillare in murature in laterizio mediante Tecnologia a Neutralizzazione di Carica (C.N.T. di Domodry) attraverso la caratterizzazione dell'evoluzione della temperatura superficiale, registrata mediante campagna per immagini termografiche, e del contenuto umido in profondità mediante l'analisi gravimetrica.
  • Tipologia di prova adottate: Analisi Gravimetrica in accordo alla norma UNI 11085/2003 e Termografia passiva a infrarossi
  • Piano della sperimentazione: Nelle regioni interessate dall'azione dell'impianto C.N.T. sono state individuate tre aree dove localizzare i prelievi dei campioni da sottoporre alle anlisi di laboratorio. Per ciscuna area si procederà al prelievo di due campioni, a quota +0,30m e +1,00m dal calpestio, per una profondità di 15cm e sacrificando i primi 5cm di campione. I prelievi saranno effettuati ciclicamente a cadenza annuale per procedere al confronto con quelli eseguiti in occasione della prima installazione.
  • Tipo e data installazione Impianto CNT: Impianto multiplo composto da due dispositivi Domodry (LS-R15 e LS-R12), munito di modulo di sincronizzazione degli impulsi emessi dagli apparecchi. Installazione eseguita il 18/03/2014 di concerto con i tecnici del Servizio Beni Monumentali e Centro Storico del Comune di Ferrara.
  • Data di inizio delle misurazioni: 18/03/2014
  • Data prevista di termine delle misurazioni: 17/03/2017
  • Stato di avanzamento della misurazione: Il secondo ciclo di prelievi eseguito il 24/06/2016 ha confermato il trend favorevole, già registrato in occasione del primo ciclo di prelievi effettuato il 17/04/2015, con una sensibile riduzione dell'umidità, nonstante un'improvvida interruzione dell'alimentazione dei dispositivi da parte di personale del museo non correttamente informato.