Progetto

La ricerca è inserita nel progetto nazionale promosso dal comitato scientifico coordinatore, formato dalle Università di Ferrara, Napoli, Padova, Salento e Torino.

Presupposti


L’umidità da risalita capillare è una patologia che affligge particolarmente gli edifici in muratura del patrimonio edilizio storico incidendo particolarmente sulla conservazione dei Beni Culturali. 

Tra le tipologie di umidità continua ad essere la più insidiosa per effetto dell’impossibilità di eliminare la causa, che dipende dal naturale contenuto idrico del sottosuolo e dall’attitudine dei materiali porosi ad assorbire acqua nel sistema capillare ed a trasportarla verso l’alto in opposizione al sistema gravitazionale.

Il mondo della ricerca tecnologica ha considerato il fenomeno dell’umidità nelle strutture murarie, come patologia del secondo ordine, rispetto ai temi della sismica e dell’energetica, riconoscendone esclusivamente gli effetti negativi sul benessere abitativo e sulla conservazione degli strati superficiali, e quindi di minor impatto rispetto ai dissesti strutturali ed al dispendio energetico. 

Di conseguenza gli investimenti nel settore dell’umidità sono stati molto limitati e la ricerca scientifica universitaria non ha segnato alcun progresso significativo negli ultimi 20 anni, lasciando il campo agli operatori del mercato che, in uno scenario incontrollato ed alimentati dalla deresponsabilizzazione indotta dal mondo scientifico, non sempre hanno proposto interventi sufficientemente sperimentati ed efficaci.

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Finalità

Il Progetto di Ricerca qui proposto, indirizzato a docenti, ricercatori e studenti universitari del settore dell’ingegneria, dell’architettura e del restauro, si prefigge l’obiettivo di diffondere le conoscenze sull’importante innovazione rappresentata, nell’ambito della deumidificazione muraria, dal Sistema CNT (Charge Neutralization Technology - Tecnologia a Neutralizzazione di Carica) , tecnologia a cui è già stata riconosciuta la valenza di “metodo scientifico” per la definitiva risoluzione delle problematiche da umidità capillare nell'ambito degli edifici storici e dell'ambiente costruito in genere.


La CNT, frutto di genio e inventiva interamente italiane, è stata sviluppata nel corso dell’ultimo decennio da un’azienda milanese (Gruppo Leonardo Solutions – Domodry) che, proprio in qualità di soggetto ideatore e produttore del sistema, si è resa disponibile a fornire, all’interno del Progetto di Ricerca qui proposto e nell’ottica di una virtuosa sinergia con il mondo scientifico e accademico, tutto il proprio know-how ed esperienza ad oggi maturati nell’implementazione del sistema stesso.

Il coinvolgimento nel Progetto di Università e Centri di Studi e di Ricerca nazionali ed internazionali è ritenuto essenziale al fine di verificare, tramite opportune ricerche e sperimentazioni in sito ed in laboratorio, il grado prestazionale degli interventi eseguiti con la tecnologia CNT in funzione dei diversi materiali da costruzione e dei relativi fenomeni degenerativi, le metodologie di verifica e di collaudo e le possibili ulteriori applicazioni della CNT, anche allo scopo di favorire, tramite la condivisione in rete dei risultati delle ricerche, la divulgazione di tale soluzione tecnologica in ambito tecnico e scientifico a scopo di aggiornamento didattico e professionale.

 

Modalità

Possono aderire al progetto tutti gli Istituti (Atenei e/o Enti di Istruzione Superiore) italiani o esteri, pubblici e privati, attraverso i Dipartimenti e/o Centri di Studi e di Ricerca attinenti le discipline connesse all’ambiente costruito in genere, con particolare riguardo ai campi dell’edilizia e del restauro, quali ad esempio le Scuole Politecniche, le Facoltà di Ingegneria, di Architettura e di Geologia, le Scuole superiori di Restauro, gli Enti di Ricerca ed i Ministeri ecc.


Nell’ambito del territorio di riferimento di ciascun Istituto aderente al Progetto, verranno individuati uno o più edifici di particolare notorietà e rilevanza storico-artistica, affetti da patologie di umidità da risalita capillare, da utilizzare come casi-studio per l’applicazione di un impianto CNT per la deumidificazione muraria.

Partner industriali (Leonardo Solutions Srl – Domodry Srl) metteranno a disposizione, in comodato d’uso gratuito per un periodo minimo di due anni (eventualmente prolungabile ove necessario), un impianto di deumidificazione CNT da installare negli edifici di cui sopra, in accordo con l’Ente proprietario dell’immobile (Comune, Demanio, Ente ecclesiastico, ecc.), che da quel momento consentirà l’accesso all’immobile stesso a docenti e/o studenti per le periodiche attività di monitoraggio e visite didattiche.


La partecipazione dell’Istituto aderente al Progetto potrà essere attivata mediante la stipula di un’apposita Convenzione di Ricerca, da sottoscriversi tra l’Istituto stesso ed i Partner industriali 

Articolazione

Per ciascun Istituto aderente, il Progetto si articolerà in due fasi distinte:

fase uno

Osservazione e raccolta dati sul campo, a seguito dell’installazione in comodato dell’impianto di deumidificazione CNT, per un periodo minimo di due anni, eventualmente prolungabile ove necessario per consentire ulteriori osservazioni e verifiche, sino al completamento della fase di deumidificazione muraria

fase due

Analisi ed elaborazione dei dati, con varie attività di reportistica, paper, ecc. che potranno essere pubblicate tramite i diversi canali in uso (testate scientifiche, siti web, ecc.) ed eventualmente inserite come argomenti di relazione all’interno di seminari e convegni accademici, nazionali e/o internazionali, di futura programmazione.


Non viene posto un limite temporale alla durata della Fase 2, è tuttavia auspicabile che entro un anno dal completamento della Fase 1 abbia luogo almeno un primo rapporto sui risultati conseguiti. 


Al fine di ottenere risultati coerenti ed organici con i dati raccolti nel più ampio quadro di ricerca, le modalità sperimentali dovranno essere concordate con il comitato scientifico di cui all’accordo di programma, fermo restando che la scelta di mezzi, modalità e tempistiche delle attività e le conseguenti pubblicazioni dei risultati scaturenti dal Progetto è demandata in modo esclusivo ai rispettivi Responsabili scientifici delle singole sperimentazioni.

Le visite di controllo da parte del comitato scientifico e didattiche presso l’immobile oggetto d’intervento potranno avvenire tanto nella Fase 1 quanto nella Fase 2.

Attività


Per facilitare quanto più possibile la diffusione delle informazioni inerenti lo sviluppo del Progetto, è stato attivato il presente sito web i cui contenuti vengono alimentati e aggiornati tramite il contributo di ciascun Responsabile scientifico partecipante al Progetto.
 

Sul sito viene pubblicata una scheda con le informazioni riguardanti ogni specifica sperimentazione , come ad esempio il titolo e una breve descrizione con le finalità della sperimentazione stessa. Tale scheda può eventualmente essere aggiornata con le informazioni riguardanti lo stato di avanzamento della sperimentazione; resta inteso in ogni caso che la stesura – e, soprattutto, l’autorizzazione alla pubblicazione - delle suddette informazioni è demandata in modo esclusivo ai rispettivi Autori.

partner industriali (Leonardo Solutions Srl – Domodry Srl) si sono  impegnati a sostenere i costi per l’attivazione ed il mantenimento del presente sito web, nonché i costi per altre eventuali attività a diretto supporto del Progetto di ricerca.

La ricerca qui proposta è inserita nel Progetto nazionale sviluppato dal comitato scientifico costituito dalle Università di Ferrara, Napoli, Padova, Salento e Torino che ha il ruolo di coordinare tutte le ricerche, fermo restando la proprietà dei dati di ogni sperimentazione del singolo responsabile scientifico.  

Detto Progetto si inquadra nell’ambito di un più ampio Protocollo d’Intesa a supporto di Ricerca e Trasferimento Tecnologico, protocollo stipulato tra le medesime Università di cui sopra.  

 

 

Aderisci al nostro progetto.

Possono aderire al progetto tutti gli Istituti (Atenei e/o Enti di Istruzione Superiore) italiani o esteri, pubblici e privati, attraverso i Dipartimenti e/o Centri di Studi e di Ricerca attinenti le discipline connesse all’ambiente costruito.
Per presentare candidatura e proporre una propria sperimentazione, scaricare il Progetto di Ricerca e compilare l'apposito form.